Guerra in Iraq
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Nel caso scoppiasse la guerra in Iraq sareste favorevoli?
SI
14%
 14%  [ 4 ]
NO
85%
 85%  [ 23 ]
Voti Totali : 27


claudia_biondina Rispondi citando
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MessaggioInviato: Giovedì 20 Marzo 2003, 16:36:00    Oggetto:
 
questa guerra non mi piace x niente, come tutte le guerre d'altra parte...
ma poi non vi sembra ridicola una cosa?...gli americani vanno a disarmare quelli a cui loro stessi hanno venduto quelle armi...bha...

più vado a vanti e più non capisco se ci hanno presi tutti x stupidi...bho...
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=claudietta=

"...iL VuoTo CReDo cHe NoN Si RieMPiA Mai, PeR TuTTi é CoSì...Sì PeRChé é uN Po' iL VuoTo Di TuTTi Noi, Ci SBaTTiaMo TaNTo PeR ChiuDeRLo, Ci PRoViaMo e NoN Ci RiuSCiaMo Mai, aLLoRa TaNTo VaLe CoNViVeRCi..."
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Claudio Rispondi citando
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MessaggioInviato: Giovedì 20 Marzo 2003, 22:21:58    Oggetto:
 
X All883: Per piacere, potresti evitare di scrivere messaggi che riportano, apparte i caratteri cubitali e colorati, messaggi civili senza parole fuori posto?
Ti invito a scrivere civilmente e utilizzando un linguaggio pulito.
Grazie

Saluti
Claudio
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Claudio
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Fabio Rispondi citando
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MessaggioInviato: Giovedì 20 Marzo 2003, 22:51:05    Oggetto:
 
In quell'angolo del mondo
«Pronti ad attaccare in qualunque oscuro angolo del mondo»: così avvertiva
il presidente Bush quasi un anno fa. Ma - a parte l'ignoranza di chi non sa
nulla né di Ninive, né di Babilonia - le avventure militari nordamericane
sono una tradizione consolidata. Anche se l'Iraq si salverebbe se fosse
ricco di ravanelli invece che di petrolio
EDUARDO GALEANO
Nel 1898 il presidente William McKinley dichiarò che Dio gli aveva dato
l'ordine di tenersi le Filippine, per civilizzare e cristianizzare i suoi
abitanti. McKinley disse che parlò con Dio mentre camminava, a mezzanotte,
lungo i corridoi della Casa Bianca. Oltre un secolo dopo, Bush assicura che
Dio sta dalla sua parte nella conquista dell'Iraq. A che ora e in che luogo
ha ricevuto la parola divina? E perché Dio avrà dato ordini così
contraddittori a Bush e al Papa di Roma? Si dichiara guerra in nome della
comunità internazionale, che delle guerre è stufa. Non è per il petrolio,
dicono. Ma se l'Iraq producesse rapanelli invece che greggio, a chi verrebbe
in mente di invadere il paese? Bush, Cheney e la dolce Condoleezza avranno
veramente rinunciato ai loro alti incarichi nell'industria petrolifera?
Perché questa mania di Tony Blair contro il dittatore iracheno? Non sarà
perché trent'anni fa Saddam Hussein ha nazionalizzato la britannica Iraq
Petroleum Company? Quanti pozzi spera di ricevere Aznar nella prossima
suddivisione?

La società del consumo, ubriaca di petrolio, ha il terrore della sindrome
d'astinenza. In Iraq, l'elisir nero è il meno costoso, e forse il più
abbondante. In una manifestazione pacifista a New York, un cartello
chiedeva: «Perché il nostro petrolio sta sotto la loro sabbia?»

Gli Stati uniti hanno annunciato una lunga occupazione militare, dopo la
vittoria. I suoi generali si faranno carico di stabilire la democrazia in
Iraq. Sarà uguale a quella che regalarono a Haiti, alla Repubblica
Dominicana o al Nicragua? Hanno occupato Haiti per diciannove anni e fondato
un potere militare che sboccò nella dittatura di Duvalier. Hanno occupato la
Repubblica Dominicana per nove anni, e fondato la dittatura di Trujillo.
Hanno occupato il Nicaragua per ventuno anni e fondato la dittatura della
famiglia Somoza.

La dinastia dei Somoza, che i marines avevano messo sul trono, è durata
mezzo secolo, fino a essere cacciata dalla furia popolare nel 1979.
All'epoca, il presidente Reagan montò a cavallo e si lanciò a salvare il suo
paese minacciato dalla rivoluzione sandinista. Povero tra i poveri, il
Nicaragua possedeva in totale cinque ascensori e una scala mobile, rotta. Ma
Reagan denunciava che il Nicaragua era un pericolo e mentre parlava, la
televisione mostrava una mappa degli Stati uniti che si tingeva di rosso a
partire dal sud, per illustrare l'invasione imminente. Il presidente Bush
gli ha copiato i discorsi per seminare il panico? Bush dice Iraq dove Reagan
diceva Nicaragua?

Titoli di giornali, nei giorni precedenti alla guerra: «Gli Stati uniti sono
pronti a resistere agli attacchi». Record di vendite per nastro isolante,
maschere antigas, pillole antiradiazioni. Perché il boia ha più paura della
vittima? Solo per questo clima di isteria collettiva? O trema perché prevede
le conseguenze dei suoi atti? E se il petrolio iracheno incendiasse il
mondo? Non sarà, questa guerra, la miglior vitamina possibile per il
terrorismo internazionale?

Ci dicono che Saddam Hussein alimenta i fanatici di Al Qaeda. Alleva i corvi
perché gli strappino gli occhi? I fondamentalisti islamici lo odiano. Il suo
è un paese satanico in cui si vedono i film di Hollywood, in molte scuole si
insegna l'inglese, la maggioranza musulmana non impedisce ai cristiani di
andare in giro con la croce sul petto e non è raro vedere donne con
pantaloni e giacche audaci. Non c'era alcun iracheno tra i terroristi che
hanno abbattuto le Torri di New York. Quasi tutti venivano dall'Arabia
saudita, il miglior cliente degli Stati uniti nel mondo. E' saudita anche
Bin Laden, questa comparsa che i satelliti inseguono mentre fugge a cavallo
nel deserto, e che risponde presente ogni volta che Bush necessita dei suoi
servigi di mostro professionista.

Sapevate che il presidente Eisenhower disse, nel 1953, che la «guerra
preventiva» era un'invenzione di Hitler? Disse: «Francamente, io non
prenderei sul serio nessuno che venisse a propormi una cosa del genere».

Gli Stati uniti sono il paese che fabbrica e vende più armi nel mondo. E',
inoltre, l'unico paese ad aver lanciato bombe atomiche sulla popolazione
civile. Ed è sempre, per tradizione, in guerra contro qualcuno. Chi minaccia
la pace universale, l'Iraq?

L'Iraq non rispetta le risoluzioni delle Nazioni unite? Le rispetta forse
Bush, che ha appena finito di assestare la più spettacolare delle pedate
alla legalità internazionale? Le rispetta Israele, paese specializzato
nell'ignorarle? L'Iraq ha disconosciuto 17 risoluzioni internazionali,
Israele 64. Bush bombarderà il suo fedele alleato?

L'Iraq venne raso al suolo nel 1991 dalla guerra di Bush padre, e ridotto
alla fame dall'embargo successivo. Quali armi di distruzione di massa può
nascondere questo paese massivamente distrutto? Israele, che dal `67 usurpa
terre palestinesi, conta su un arsenale di bombe atomiche che ne
garantiscono l'impunità. E anche il Pakistan, altro fedele alleato che in
più è un noto covo di terroristi, esibisce le sue ogive nucleari. Però il
nemico è l'Iraq, perché «potrebbe avere» queste armi. Se le avesse, come
dice di averle la Corea del Nord, si azzarderebbero ad attaccarlo?

E le armi chimiche e biologiche? Chi ha venduto a Saddam Hussein gli
ingredienti per fabbricare i gas velenosi che hanno asfissiato i kurdi, e
gli elicotteri per lanciare questi gas? Perché Bush non mostra le ricevute?
In quegli anni di guerra contro l'Iran e guerra contro i kurdi, Saddam era
meno dittatore di quanto sia ora? Persino Donald Rumsfeld gli rendeva visita
in amicizia. Perché i kurdi adesso commuovono e allora no? E perché sono
commoventi i kurdi iracheni e non i kurdi molto più numerosi che la Turchia
ha sacrificato?

Rumsfeld, attuale ministro della difesa, annuncia che il suo paese userà
«gas non letali» contro l'Iraq. Saranno poco letali come quelli che Putin
usò l'anno scorso nel teatro di Mosca, e che uccisero più di cento ostaggi?

Durante alcuni giorni, le Nazioni unite hanno coperto con una cortina il
Guernica di Picasso perché questa spiacevole scenografia non perturbasse i
tocchi di clarinetto di Colin Powell. Che dimensioni avrà la cortina che
nasconderà la macelleria in Iraq, secondo la censura totale che il Pentagono
ha imposto ai corrispondenti di guerra?

Dove andranno le anime delle vittime irachene? Secondo il reverendo Billy
Graham, consigliere religioso del presidente Bush e agrimensore celeste, il
paradiso è piuttosto piccolo: non misura più di 1.500 miglia quadrate. Pochi
saranno gli eletti. Profezia: quale sarà il paese che ha comprato quasi
tutti i biglietti?

E una domanda finale, che chiedo in prestito a John Le Carré:

- Uccideranno molta gente, papà?

- Nessuno che tu conosca, caro. Solo stranieri


Eduardo Galeano - giornalista de "Il Manifesto"
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Fabio Rispondi citando
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MessaggioInviato: Giovedì 17 Aprile 2003, 18:10:29    Oggetto:
 
rotfl Very Happy

<hr>

From: merlino@despammed.com (_merlinO_)
Newsgroups: it.discussioni.leggende.metropolitane
Message-ID: <213Z156Z53Z163Y1050596421X3260@usenet.libero.it>
Date: Thu, 17 Apr 2003 16:20:22 GMT

Diversi modi per eliminare gli scarafaggi...

Metodo americano:

Il furgoncino della disinfestazione arriva senza che tu lo chiami. Danno
fuoco alla tua casa con te dentro, poi ti tirano fuori bruciacchiato e
dicono in tv di averti salvato dalle fiamme. Alla fine ti costringono a
stipulare un mutuo con loro per ricostruire la casa. Tanto che sono li'
chiedono ai vicini se hanno bisogno del loro aiuto.

Metodo inglese:

Si mettono dietro al furgoncino americano portando fiammiferi e benzina.

Metodo italiano:

Il padrone della ditta e' favorevole alla disinfestazione ma ti non manda
nessuno. I dipendenti scendono in sciopero perche' sono contrari e dicono
che degli scarafaggi te ne devi liberare da solo. Tanto che discutono
passano gli americani e bruciano tutto. Alla fine t'arrivano venti
imbianchini e non sai chi te li ha mandati...

Metodo franco-tedesco:

La ditta non ha nessuna intenzione di effettuare la disinfestazione. Gli
scarafaggi sono nutriti in parte da loro. Alla fine prestano il furgoncino
agli americani in cambio della possibilita' di ricostruirti un pezzo di
casa.

Metodo turco:

La ditta cerca di convincere il tuo vicino a darti fuoco alla casa. Alla
fine non se ne fa nulla perche' gli americani gli hanno parcheggiato il
furgoncino in mezzo ai piedi.

Metodo russo:

La ditta e' favorevole alla disinfestazione. Mentre gli americani bruciano
tutto mandano dei pompieri a salvare gli scarafaggi.


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<hr>
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All_883 Rispondi citando
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MessaggioInviato: Venerdì 18 Aprile 2003, 20:48:01    Oggetto:
 
Claudio ha scritto:
X All883: Per piacere, potresti evitare di scrivere messaggi che riportano, apparte i caratteri cubitali e colorati, messaggi civili senza parole fuori posto?
Ti invito a scrivere civilmente e utilizzando un linguaggio pulito.
Grazie

Saluti
Claudio


...ba...l'ho letto solo oggi qst messaggio...cmq certo ho già risolto il"dilemma"...
perdono!!

Ciao
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BY All_883
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Fabio Rispondi citando
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MessaggioInviato: Domenica 20 Aprile 2003, 01:17:36    Oggetto:
 
Copio anche qui un appello che mi è arrivato tramite la newsletter di Emergency...

<hr width="50%" align="center">
Cari amici,
questa è una comunicazione un po' diversa dalle solite. Ultimamente siete abituati a ricevere notizie aggiornate di ciò che facciamo e considerazioni su ciò che vediamo. Quando ci rispondete con lettere o mail di stima e di affetto le viviamo come conferma del fatto che stiamo lavorando bene e ci ricarichiamo, mettendo da parte fatica e ansie. Oggi, però, mi decido a coinvolgervi anche su un altro piano.
Questa mattina Gino, da Bagdad, ci ha chiesto: "Quanto possiamo investire in ulteriori aiuti a Bagdad e nel Sud dell'Iraq? E che cifra abbiamo a disposizione per l'emergenza che si è creata nei nostri ospedali nel Nord?". Gli ho risposto "Non ti preoccupare, hai altro da fare, a questo pensiamo noi". Appunto, "noi". Posso chiedervi di darci una mano a mantenere questi progetti?

Una sola volta abbiamo mandato ai nostri sostenitori una lettera esplicita in questo senso (allora non avevamo internet). Era l'autunno 1995 e noi dovevamo mettere il tetto all'ospedale di Sulaimaniya prima che arrivasse le neve, ma eravamo, come si dice a Milano "in braghe di tela". Abbiamo chiesto ai nostri medici ed infermieri di portare pazienza ("potete aspettare che lo stipendio vi arrivi tra 2 o 3 mesi?") e abbiamo mandato una lettera ai nostri sostenitori, che allora erano pochi. Risultato: abbiamo messo il tetto all'ospedale di Sulaimaniya e, dopo un po', rimesso in condizioni il nostro personale di pagare il mutuo ecc. (Una seconda e ultima volta abbiamo provato un circoscritto mailing per cominciare la costruzione dell'ospedale in Sierra Leone. Risultato buono, dicono gli esperti in materia, ma ci sembrava un modo freddo, diverso dal rapporto diretto che abbiamo di solito con chi già ci conosce, per cui non abbiamo ripetuto l'esperienza. E risparmiato sui francobolli. Avrete notato, ad esempio, che a Natale nella cassetta della posta non trovate mai la lettera di richiesta fondi di Emergency.)

L'ampliamento dei progetti in questi giorni ci sta dando preoccupazioni di carattere economico. Tra l'altro, ci è stato segnalato l'equivoco di persone che credono di finanziare Emergency attraverso versamenti su un conto corrente molto pubblicizzato nelle ultime settimane, quello relativo all'iniziativa "Tavolo di solidarietà con le popolazioni dell'Iraq" che raccoglie 30 organizzazioni ed è largamente sostenuto dalla stampa oltre che da un partito. Emergency non fa parte di questo "tavolo" e i finanziamenti destinati ai nostri progetti sono raccolti attraverso i nostri soliti conti correnti.

Mi rendo conto, ora, di aver chiacchierato con voi più a lungo di quanto intendessi, ma la spiegazione sta nel rapporto diretto (appunto) con voi e, forse, nell'imbarazzo per una richiesta che non mi è abituale. Se direte "non posso aiutarvi, ma sono con voi, continuate così", saremo comunque felici. Come si dice, "non di solo pane vive l'uomo". Buona Pasqua e buona primavera.

Teresa Sarti Strada

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I nostri nuovi uffici sono in Via Orefici 2 - 20123 Milano
Il nuovo numero di telefono per informazioni è 02 881881

per donazioni:
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Medici di guerra inviati di pace: il sito

Tutte le notizie e le fotografie che riguardano le nostre missioni sono pubblicate nella sezione "medici di guerra inviati di pace", raggiungibile cliccando sull'icona in home page oppure a questo indirizzo l'aggiornamento è molto frequente, spesso quotidiano, quindi vi invitiamo a visitarci spesso.

www.emergency.it/mdgidp

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dorian981 Rispondi citando
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MessaggioInviato: Martedì 29 Luglio 2003, 21:09:34    Oggetto:
 
Forse é un po' tardi per rispondere, ma mi sono appena iscritto... Volevo solo farvi avere il mio punto di vista sulla questione IRAQ:

1) Secondo me nessuna guerra é giusta, ma alcune sono giustificabili (probabilmente poche) e necessarie.

2) Gli Stati Uniti e i suoi alleati non hanno agito in base alla violazione di una risoluzione dell'ONU, ma in base A una risoluzione dell'ONU. Infatti, una risoluzione dell'ONU imponeva all'IRAQ di far entrare gli ispettori e di collaborare pienamente con loro pena andare incontro a "gravi conseguenze". Notare che l'ONU non ha mai usato esplicitamente la parola "guerra" ma al suo posto ha sempre usato l'espressione "gravi conseguenze" (anche perché più grave dell'embargo c'é solo la guerra...)

3) Se la gente in IRAQ moriva per colpa della mancanza di cibo e medicinali, non é certo colpa della comunità internazionale che ha imposto l'embargo, ma semmai di saddam che mai niente ha fatto per risolvere la situazione

3) Non dico che gli USA siano i paladini del mondo, ma paragonare Bush, un personaggio certamente controverso ma DEMOCRATICAMENTE eletto in un paese DEMOCRATICO, a Saddam e a Bin Laden mi sembra esagerato e troppo superficiale

4) Vi ricordo che il primo motivo per cui la guerra andava fatta non sono nè le armi di distruzione di massa, nè il non rispetto delle risoluzioni dell'ONU, ma la repressione ed eliminazione SISTEMATICA della popolazione civile, per non parlare delle condizioni in cui era tenuta (guardacaso saddam é pieno di soldi, come Bin Laden, ma chi li circonda no)

5) I SOLDATI USA NON VANNO A MORIRE PER COLPA DI BUSH MA PER LORO SCELTA: INFATTI LA LEVA NEGLI STATI UNITI NON ESISTE. I SOLDATI SONO PROFESSIONISTI CHE RISCHIANO LA VITA PER LAVORO, PER LORO SCELTA

6) Se mettete in mezzo ipotesi sul petrolio, non trasformate le vostre congetture in dati di fatto e ricordatevi di tutti gli aspetti: perché, se Inghilterra e USA vogliono il petrolio (come dite voi), Russia, Francia e Germania sono (guardacaso) le uniche tre nazioni occidentali che avevano compagnie petrolifere che operavano in IRAQ fino a prima della guerra

7) In ogni caso, non mi interessa che gli USA e l'Inghilterra abbiano ritorni economici da un'impresa che comunque richiede enormi spese se il risultato é buono (la morte di Saddam). D'altra parte, la stessa cosa é accaduta in Italia dopo la seconda guerra mondiale. Gli americani hanno liberato l'Italia (grossa approssimazione superficiale poco corretta storicamente, comunque sorvoliamo) e, in cambio di ciò, ci hanno riempito di loro prodotti (a partire dalle sigarette) e ci hanno inserito in un piano di risanamento economico (il piano Marshall) che ci ha riempito di debiti nei loro confronti che in quasi sessant'anni non hanno fatto che crescere... Avreste preferito rimanere in balia di un governo nazista di cui Mussolini era solo un burattino? Tale infatti era la Repubblica di Salò. O avreste preferito rimanere poveri e senza cibo piuttosto che indebitare il paese???

8) Altra cosa che mi ha lasciato sconcertato: il colore politico della pace. Ad esempio, le parole di un centrista dell'ulivo (mi pare castagnetti, ma non sono sicuro...): non mandare in missione di pace i militari italiani perché Bush non ha voluto l'ONU... Ma pace non vuol dire prima di tutto AMORE PER IL PROSSIMO?? Come fa un pacifista a non volere una missione di pace?? La stessa cosa chiedo a tutti quelli che hanno manifestato e scioperato contro la guerra in IRAQ e non contro quella in Kossovo o in Nigeria o chissaà dov'altro. Degli scioperi tratterò in un altro intervento in un'altra sezione del forum, perché é un altro bell'argomento.

9) Perché i pacifisti si buttano solo sotto i carri armati israeliani e non addosso ai kamikaze palestinesi e ceceni, sotto ai carri armati Husseiniani, cinesi, russi??

Probabilmente ho dimenticato molte cose, ma il mio intervento é già stato lungo, perciò aspetterò un po' prima di aggiungere altro. Fatemi sapere cosa ne pensate.
_________________
"E so che non é una fantasia, non é stata una follia, quella stella la vedi anche tu. Perciò io la seguo e, adesso, so che io la raggiungerò, perché AL MONDO CI SONO ANCH'IO."
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Franz83 Rispondi citando
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Località: Modugno (Bari)

MessaggioInviato: Lunedì 19 Gennaio 2004, 23:24:38    Oggetto:
 
E' tardisimo x rispondere, ma sono qui solo ora:
assolutamente contro ogni forma di violenza Exclamation Exclamation Exclamation Exclamation Exclamation
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Anke le cose belle finiscono...l'importante è ke ci sono state...perchè sempre ci sarnno nel cuore, nella mente, nella storia!!!
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GRAZIE MILLE!!!
Time to go now, ci vediamo sulla strada....
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