Procreazione: per la consulta ammissibili 4 referendum su 5
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DANlele Rispondi citando
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MessaggioInviato: Giovedì 13 Gennaio 2005, 17:57:01    Oggetto: Procreazione: per la consulta ammissibili 4 referendum su 5
 
Da: ansa.it

ROMA - I giudici della Corte Costituzionale al termine della camera di consiglio di stamane hanno deciso l'inammissibilita' del quesito referendario proposto dai Radicali e dall'associazione Luca Coscioni di abrogazione totale della LEGGE N. 40 SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA. La Consulta ha invece dichiarato ammissibili gli altri quattro referendum di abrogazione parziale della legge.

REFERENDUM, AL VOTO TRA 15 APRILE E 15 GIUGNO
Una volta passato il vaglio della Corte Costituzionale, spetta al presidente della Repubblica indire la consultazione popolare sui quattro referendum di abrogazione parziale della legge sulla fecondazione assistita. Si votera' una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno. In base all'articolo 75 della Costituzione, un referendum abrogativo puo' dirsi approvato se alla votazione partecipa la meta' piu' uno dei cittadini elettori (il cosiddetto quorum) e se viene raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

ROMA - Per conoscere i motivi in base ai quali la Corte Costituzionale ha deciso di non ammettere il referendum proposto dai Radicali per la cancellazione totale della legge sulla fecondazione assistita, ma al contempo di dare il via libera agli altri quattro di abrogazione parziale, bisognera' aspettare al massimo entro il 10 febbraio. E' questo il termine ultimo, fissato per legge per depositare le sentenze in cancelleria.

Ma presumibilmente la Corte fara' conoscere i motivi delle sue decisioni prima del 30 gennaio, quando scade il mandato alla Consulta sia del presidente, Valerio Onida, che del vicepresidente, Carlo Mezzanotte, entrambi presenti alle camere di consiglio che negli ultimi quattro giorni hanno impegnato la Corte sul fronte referendario.

La discussione e' cominciata lunedi' scorso, quando per l'intera giornata la Consulta, a porte chiuse, ha ascoltato le ragioni dei comitati promotori dei referendum, quelle del governo (che tramite l'avvocatura generale dello Stato ha sostenuto l'inammissibilita' di tutti e cinque i quesiti) e, inaspettatamente, anche quelle dei sette comitati antireferendum.



Omogeneita', chiarezza, univocita' e completezza dei quesiti sono i criteri in base ai quali la Corte generalmente giudica l'ammissibilita' dei referendum. Ma l'avvocatura generale dello Stato ha insistito su un altro punto, vale a dire sull'ipotesi che la legge sulla fecondazione assistita venisse considerata alla stregua di una ratifica internazionale (non sottoponibile a referendum) di norme internazionali ed europee, in particolar modo collegata alla Convenzione europea di Oviedo sulla biomedicina del 1997.

Per capire in che misura la Corte abbia tenuto in considerazione questa tesi per bocciare il referendum di abrogazione totale proposto dai Radicali bisognera' leggere le motivazioni della decisione, che verra' scritta' dal giudice costituzionale Franco Bile. I relatori delle altre sentenze saranno invece Francesco Amirante, Annibale Marini e Alfio Finocchiaro.

Ecco, in sintesi, i quattro referendum ammessi dalla Corte Costituzionale per l'abrogazione parziale della legge n.40 del febbraio 2004.

ELIMINARE I LIMITI ALLA RICERCA CLINICA E SPERIMENTALE SUGLI EMBRIONI. Promosso da un comitato referendario trasversale (parlamentari Ds con l'appoggio di esponenti del Nuovo Psi, Margherita e Pri), propone l'abrogazione di alcuni articoli della legge che limitano la liberta' di ricerca scientifica sull' embrione per consentire nuove cure per malattie come alzheimer, parkinson, sclerosi, diabete etc. Il comitato sostiene che i limiti che si vogliono superare sono per finalita' terapeutiche e che non si intende aprire alcun varco alla clonazione riproduttiva.

ELIMINARE OBBLIGO TRASFERIMENTO TRE EMBRIONI. Anche questo quesito e' stato promosso da un comitato referendario trasversale e punta alla cancellazione di una serie di restrizioni, tra cui l'obbligo di creare in vitro non piu' di tre embrioni e l'obbligo di trasferirli con un unico e contemporaneo impianto nell'utero materno. Tra l'altro si chiede di eliminare il divieto di crioconservazione, e la limitazione al ricorso alla procreazione assistita solo come 'extrema ratio' quando non vi sono altri metodi terapeutici efficaci per superare le cause di sterilita' o di infertilita'.

CANCELLARE I DIRITTI DEL CONCEPITO. Promosso dalle donne Cgil e da un gruppo di parlamentari Ds, e' simile al precedente, ma prevede l'abrogazione totale dell'art 1, cosi' da affermare che i diritti delle persone gia' nate non possono essere considerati equivalenti a quelli dell'embrione.

NO AL DIVIETO DI FECONDAZIONE ETEROLOGA. Promosso da un comitato trasversale, il quesito punta a far cadere il divieto di utilizzare un gamete (ovulo o sperma) esterno alla coppia. Per il comitato promotore e' una norma irragionevole e che contrasta con il principio di eguaglianza in quanto consente solo ai piu' benestanti di andare all' estero per ricorrere alla fecondazione eterologa.
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Elisa Rispondi citando
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MessaggioInviato: Sabato 15 Gennaio 2005, 09:44:22    Oggetto:
 
io ho firmato per il referendum, voglio che tutto sia rivisto!
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Elisa Rispondi citando
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MessaggioInviato: Sabato 07 Mag 2005, 12:20:18    Oggetto:
 
ci sono le elezioni il 12 e il 13... io veramente pregherei tutti di informarsi e di votare. Un po' di informazione la metto io, è presa da http://www.girlpower.it/sos/intornoanoi/referendum_fecondazione.php

Cosa si intende per procreazione assistita?
A marzo scorso in Italia è stata approvata una delle leggi più restrittive del mondo in merito alla fecondazione assistita. La legge contiene alcuni punti cardine: è consentita solo la fecondazione omologa, cioè all'interno della coppia, non è consentita ai single e neanche ai gay.
Né a quelle coppie che pur non essendo sterili sono però affette da malattie genetiche trasmissibili. E' stato detto no alla clonazione come alla manipolazione degli embrioni umani. E ancora un no alle mamme-nonne. Questi i contenuti principali:
1. Dato che non si possono utilizzare spermatozoi o ovociti esterni alla coppia, molti aspiranti genitori si recano all'estero in quello che è stato denominato "turismo procreativo". Come sono messi gli altri paesi? Sempre meglio di noi dato che, ad esempio: in Spagna è permessa sia l'inseminazione omologa che eterologa sia a sposati che a conviventi; in Inghilterra oltre a questo sì anche alle due inseminazioni per donne single e all'inseminazione post mortem; in Francia ammesse coppie sposate o conviventi da 2 anni e sì all'eterologa se l'omologa fallisce; in Germania eterologa solo a sposati e in Svezia sì all'eterologa ma non da donatori anonimi.

2. Non si possono fecondare più di tre ovociti a differenza del periodo pre legge quando li si potevano fecondare tutti. Adesso se il primo tentativo fallisce occorre ricominciare tutto da capo.

3. Non si può più cambiare idea una volta avvenuta la fecondazione dell'ovulo.

4. Si può accedere alla fecondazione assistita quando non si possono eliminare le cause dell'infertilità o della sterilità documentate e certificate dal medico. Si può accedere se in coppia, maggiorenni e di sesso diverso, sposati o conviventi, in età fertile e viventi.

5. La fecondazione può venir praticata in strutture pubbliche o private iscritte in un registro istituito presso l'Istituto Superiore della Sanità.

6. Se l'embrione rischia di essere portatore di malattie genetiche dovrà essere impiantato lo stesso

7. I medici che, contravvenendo alla legge, si prestassero a praticare la fecondazione eterologa, andrebbero incontro a sanzioni amministrative, civili e penali con multe fino a 600.000 € e sospensione dall'albo.



Cosa chiedono i 4 quesiti del REFERENDUM?
1) Consentire la ricerca scientifica sulle cellule embrionali
Il primo quesito chiede di abrogare alcuni articoli della Legge 40 che vietano la ricerca sulle cellule embrionali. Il referendum chiede che sia consentita anche la ricerca sulle cellule degli embrioni orfani, che non possono più essere utilizzati in altro modo.

2) Tutelare la salute e i diritti delle donne
Il secondo e il terzo quesito chiedono di abrogare alcuni articoli della Legge 40 che mettono in pericolo la salute delle donne. In particolare il referendum chiede di:
- cancellare l'obbligo di fecondare solo 3 ovociti;
- cancellare l'obbligo di trasferire in utero tutti gli embrioni, anche quelli malformati;
- cancellare il divieto di congelare gli embrioni;

3) Tutelare la salute e i diritti dei portatori di malattie genetiche
Il secondo e il terzo quesito chiedono di abrogare alcuni articoli della Legge 40 che impediscono alle persone portatrici di malattie genetiche di ricorrere alla procreazione assistita e alla diagnosi genetica pre-impianto.

4) Consentire la donazione di cellule riproduttive
Il quarto quesito chiede di abrogare alcuni articoli della Legge 40 che vietano la donazione di spermatozoi e di cellule-uovo. La donazione di cellule riproduttive (che è permessa in moltissimi Paesi ed era permessa anche in Italia fino al 2004) consente anche alle coppie in cui 'luomo o la donna sono completamente sterili di diventare genitori

Chi è a favore del SI giudica la legge 40/04 che abbiamo appena illustrato come incostituzionale, confessionale, proibizionista, oscurantista, medioevale, nemica della scienza, antieuropea, contro la donna, atroce, inattuabile, in contrasto con legge sull'aborto e che provocherà un turismo procreatico

Chi invece è a favore dell'astensione alle urne e quindi del no argomenta così: "Nel prossimo referendum sulla fecondazione artificiale non è in gioco solo il futuro di una legge, la 40 del 2004, ma soprattutto il primigenio diritto alla vita di ogni uomo ed il principio di eguaglianza tra tutti gli esseri umani. La legge dopo pochi mesi di applicazione è già sotto il tiro di quattro referendum che la vorrebbero stravolgere facendo nuovamente cadere l’Italia nel far west procreatico, un disordine che la scienza è la prima a non volere"
dal sito http://www.comitatoscienzaevita.it/

Vi prego davvero con tutto il cuore... andate a votare Confused
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Zarbon Rispondi citando
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MessaggioInviato: Domenica 08 Mag 2005, 11:57:21    Oggetto:
 
Si, va rivista, come decisamente molte cose al giorno d'oggi...
purtroppo l'informazione al riguardo è veramente scarsa... cioè, si vive più di sentiti dire che di informazioni vere..

DOCUMENTIAMOCI!
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Alex Rispondi citando
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MessaggioInviato: Domenica 08 Mag 2005, 20:46:21    Oggetto:
 
Io francamente però ho un po' paura dell'abolizione di questa legge,che se pur carente e sbagliata in molte parti(come detto da sinistra ma anche da ampi strati di destra)cmq regola in qualche modo questo fenomeno,lasciato x troppi anni al far west x davvero!
Ora secondo voi se verrà abrogata la legge dal referendum x quanti altri anni in Italia ci sarà caos su questo tema?
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Elisa Rispondi citando
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MessaggioInviato: Mercoledì 11 Mag 2005, 18:10:33    Oggetto:
 
Alex ha scritto:

Ora secondo voi se verrà abrogata la legge dal referendum x quanti altri anni in Italia ci sarà caos su questo tema?


ma anche se voti no cmq la legge rimane, viene abograta una parte... quella indecente =='
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dany.gamberini Rispondi citando
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MessaggioInviato: Mercoledì 11 Mag 2005, 19:23:35    Oggetto: non è così come dici
 
Non facciamo confusione su questi temi..
Innanzitutto la legge vietà che si possano instaurare più di tre ovociti: Bene devi sapere, cara Elisa,
1)che il numero tre non è un numero a caso, scelto così per fare; tre è il numero per il quale si hanno ottime possibilità che si possa stare incinta e numeri superiori di ovociti non modificano le possibilità.
Poi, come sai,
2)in Italia c'è quella legge abominevole sull'aborto, che ti consente di abortire i feti con malformazioni...quindi non vedo perchè abbia paura dei feti malformati: chi vuole già può disfarsene. (e questo sarebbe civile? uccidere chi non è perfetto?mah...).
3)Sai quanti embrioni (che ora sono riconosciuti come esseri umani anche da chi non lo ammetteva fino a pochi anni fa) sono stati congelati e poi buttati nel cesso? CENTINAIA DI MIGLIAIA. I morti di una guerra grossina..
4)Poi vai a chiedere a chi ha l'anemia mediterranea se avrebbe voluto che lo si uccidesse prima di nascere o se, anche con dure lotte, avrebbe preferito nascere e vivere come ha fatto.
Poi, per inciso, vai a leggerti la legge 194 che regola gli aborti e fai un confronto con quello che succede tutti i giorni in Italia, poi mi dici se viene rispettata o se non la si segue per niente.
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Elisa Rispondi citando
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MessaggioInviato: Mercoledì 11 Mag 2005, 19:38:34    Oggetto:
 
ascolta io mi sono documentata, infatti ho messo un testo (ho anche messo quella dei tre ovociti ==' se non hai letto bene)

in Italia c'è quella legge abominevole sull'aborto, che ti consente di abortire i feti con malformazioni...quindi non vedo perchè abbia paura dei feti malformati: chi vuole già può disfarsene. (e questo sarebbe civile? uccidere chi non è perfetto?mah...). <---- bè ma che senso ha impiantare un ovulo malato se tanto poi devo abortire? Anche se tu giudichi un abominio, non credo sia così e non vorrei un figlio così (cmq se ne è parlato già abbondatemente su Aborto)

Indi non voglio parlare di aborti, ma di una legge ritenuta da ambe le parti politiche una "ciofecs" che va soprattutto contro le donne... e se permetti qua ne saprò un attimino più io (per dirla come le femministe: L'utero è mio e me lo gestisco io).
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dany.gamberini Rispondi citando
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MessaggioInviato: Mercoledì 11 Mag 2005, 22:04:27    Oggetto: che dici?
 
Guarda che nessun medico verrà mai a impiantarti "a forza" un embrione che tu non vuoi. Stai tranquilla. Bisogna saperle leggere le leggi e capirle, non prendere punti a caso e farci su uno slogan. Inoltre, e mi sono dimenticato di dirtelo prima, la ricerca sulle cellule embrionali adulte non ha mai portato anessun risultato pratico, in più le cellule adulte sono facilmente ricavabili dal cordone ombelicale: SENZA UCCIDERE NESSUNO.
Per quanto riguarda l'aborto, la legge dice che non è permesso abortire. Si può solamente nel caso ci fosse per la donna un rischio di problemi fisici o psichici. NON dice altro. E beh? E oggi si va ad abortire con una facilità impressinante. Non credi si sia cavalcato il "problemi psichici"?

"Come può essere un Paese civile se permette l'omicidio dei bimbi non nati" Santa Madre Teresa di Calcutta.
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Alex Rispondi citando
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MessaggioInviato: Giovedì 12 Mag 2005, 09:07:18    Oggetto:
 
Dopo essermi documentato un altro po,e dopo aver valutato se astenermi dal referendum(cosa consigliata dalla Chiesa),penso di aver deciso di andare a votare sì x il primo quesito(quello dell'utilizzo x la ricerca scientifica delle cellule embrionali) e no secco algli altri 3!
Io credo nella parità di diritti tra embrione e donna,perchè penso che tra i 2 il più indifeso è l'embrione che nn ha x nnt voce in capitolo.
Poi può anche essere che alla fine mi astenga,ma x ora l'orientamento è questo.
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dany.gamberini Rispondi citando
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MessaggioInviato: Giovedì 12 Mag 2005, 11:47:03    Oggetto: alex posso dirti..
 
Io posso dirti, Alex, che anche il primo quesito dice una falsità. La ricerca sulle cellule staminale degli embrioni adulti è inutile. Lo dicono migliaia di ricercatori in tutto il mondo: non si è mai trovata nessuna risposta a qualche domanda. Inoltre, se proprio si vuole fare quetsa ricerca, queste cellule sono facilmente acquisibili dal cordone ombelicale al momento della nascita senza, quindi, dover SACRIFICARE nessun embrione. Ricordiamoci sempre, che l'EMBRIONE è vita, ha tutte le informazioni, tutte le caratteristiche di una vita umana nata. Solo che non c'è nessuno che lo protegge. Tu eri un embrione, Elisa era un'embrione.
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Alex Rispondi citando
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MessaggioInviato: Giovedì 12 Mag 2005, 12:40:39    Oggetto:
 
Ah Dany nn lo dire a me che l'embrione è vita,perchè la penso esattamente come te...sono entrati nella storia del forum le mie battaglie con Elisa su quest'argomento! Very Happy
Però nn lo so...Veronesi nn mi sembra un'idiota e se lotta soprattutto x il primo quesito avrà qualche ragione..o no?Dopotutto la ricerca scientifica è l'unica speranza di salvezza...e ne capiranno più loro di noi in questo contesto no?
Io parlo da cattolico convinto...ma anche obiettivo,almeno fin tanto da capire che nella storia la Chiesa ha troppo combattuto l'evoluzione scientifica...dai roghi alle scomuniche varie nel corso dei secoli...in fondo questo ostracismo sono solo interpretazioni ecclesiali...nn mi sembra che Gesù o la Bibbia si siano mai espressi chiaramente su molti temi. Very Happy
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Elisa Rispondi citando
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MessaggioInviato: Giovedì 12 Mag 2005, 13:17:17    Oggetto:
 
Veronesi, Eco, Sartori, Montalcini

tanto per citare qualcuno.


Per quanto riguarda
Citazione:
Io credo nella parità di diritti tra embrione e donna,perchè penso che tra i 2 il più indifeso è l'embrione che nn ha x nnt voce in capitolo.
però la donna è viva, probabilmente ha già una vita e tutto, l'embrione è una cellula...
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Elisa Rispondi citando
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MessaggioInviato: Giovedì 12 Mag 2005, 13:45:21    Oggetto:
 
Troviati su un blog (http://ziarebecca.blogspot.com/2005/05/eppure-mi-incazzo.html
, sono interessanti quindi li posto

Una mia collega mi ha appena raccontato che è stata avvicinata dal suo parroco il quale le si è raccomandato di non andare a votare per i referendum sulla legge 40. Perchè sennò si diventa come gli americani. In che senso? Ha chiesto lei. Nel senso che poi non si sa più chi è il babbo e chi è la mamma di un bambino. Per inciso lei mi ha detto che, nonostante sia cattolica praticante, voterà 4 si perchè ha sentito per caso l'intervista a Veronesi. Il parroco in questione non mi fa incazzare, mi fa tenerezza.
Mi fa incazzare la campagna per l'astensione. "Sulla vita non si vota". Mah. L'altra sera ad un incontro sui referendum ho sentito parlare il prof. Carlo Flamini. Dice Flamini (e non faccio fatica a crederci) che la legge 40 non è una legge cattolica. Nel senso che per la religione cattolica o per lo meno per molti suoi autorevoli esponenti la fecondazione assistita non è una pratica ammessa perchè scinde la riproduzione dall'atto sessuale. Fine della questione.
E' stato divertente stare a sentire le varie teorie sempre cattoliche più "accreditate" sull'inizio della vita. Non appena lo spermatozoo tocca l'ovulo. Non appena entra. Dopo una settimana dal concepimento appena l'embrione perde la capacità di riprodursi identico. Dopo due settimane. Non appena l'embrione entra nel corpo femminile. No. La vita era già scritta e nata con Adamo ed Eva.
Ma se la legge 40 non è cattolica allora perchè è nata così? Perchè tenta comunque di blandire i cattolici. A scapito del ragionamento, della mediazione, della scienza. Le linee guida (ministerali) nate dopo la legge cercano come dire di "metterci una pezza" per premettere ai medici di esercitare comunque con un minimo di coscienza professionale.
Sulla vita non si vota. Io ho votato (siamo in democrazia) un parlamento perchè mi rappresentasse e legiferasse per me. Pur non riconoscendomi con l'attuale maggioranza accetto quello che ne esce. Sono loro che governano il paese. Se volevo governarlo io mi sarei presentata alle elezioni. Questo in linea di massima.
Se poi questo parlamento licenzia qualcosa di talmente sbagliato da provocare la nascita di movimenti referendari, appelli, campagne di opinione, prese di posizione, da permettere di raccogliere milioni di firme per l'abrogazione, allora, dice la legge, devo decidere io. Noi. Tutti noi.
Non è che questo capiti per tutte le leggi. Non è capitato per leggi altrettanto ingiuste ma comunque partorite da una democrazia. Domani, se vincerà un'altra maggioranza, le correggerà.
Capita per una legge che, per non offendere la morale cattolica (poi comunque, pare, ugualmente offesa ed insoddisfatta) offende la morale laica di milioni di persone. La dignità delle donne. Una legge (notizia di oggi) sconfessata dal vicepremier. Sconfessata da ministri e membri della maggioranza. Ed allora voterò sulla vita. Pur sperando che il problema non mi tocchi mai. Per chi invece ne è stato e ne sarà toccato.
Mi dispiace per chi si asterrà consapevolmente perchè il suo atto sarà incivile e vigliacco. Sarà immorale. Lo so che la legge prevede il quorum. Ma servirsi di questo per far naufragare un referendum di questa importanza è, ripeto, immorale. Perchè è vero che questi referendum parlano di vita. Di salute. Di temi che, pur non toccandoci magari nel caso specifico, ci toccano ugualmente tutti.
Nessuno, nemmeno i comitati promotori, li ha voluti. Proprio per il problema del quorum. E perchè argomenti del genere avrebbero bisogno non di lacerazioni ma di decisioni condivise. Ma il parlamento ha fallito (destra e sinistra) ed ha rimandato la palla a noi. Ed allora usiamola.
Come la pensano gli italiani su questi temi? Mi piacerebbe saperlo. Se vincerà l'astensione (di una tornata referendaria estiva, su 4 quesiti che se non spiegati, sono estremamente tecnici) gli italiani avranno perso l'occasione di decidere. Deciderà chi non sa nemmeno che si va a votare. E tutti gli altri avranno tappata la bocca. Si. Sono incazzata. Confido negli italiani ma sono incazzata.





E poi





Siccome, tutto sommato, sulla legge contro la procreaszione assistita e sui referendum le idee sono spesso poche e abbastanza confuse, da oggi comincerò a fare le pulci ai quattro quesiti.
Innanzitutto, sgombriamo il terreno da un equivoco. Una legge che regolamentasse la questione serviva. Magari non questa legge, ma serviva. Detto questo, la legge prodotta è brutta perché ignorante in materia medica e palesemente mirata a questioni "altre", come l'interruzione volontaria di gravidanza. I quattro referendum non abrgano la legge in toto, ne salvano parti che possono, anzi devono, essere conservate. I quattro referendum sono ognuno mirato su un tema ben preciso e ristretto: abrogando articoli ed elementi e parti di articolo puntano a correggere i punti caldi della legge, struttrandosi per temi omogenei. Votando uno solo dei referendum si incide uno solo di questi temi. In questo senso, gli elettori sono facilitati a votare in maniera selettiva sui singoli temi.

Ma perché è così importante votare? Perché non astenersi? Il tema è importantissimo. I comitati per l'astensione hanno ragione su una cosa: è un voto sulla vita e sulla salute. Sulla vita quotidiana di centinaia di migliaia di italiani affetti da difficoltà di concepimento o da malattie eraditarie, genetiche o infettive che possono trasmettersi al partner o al figlio che grazie alla fecondazione assistita possono avere figli sani. Sulla salute delle donne che ricorrono alla fecondazione assistita. Sulla vita di tutti quei bambini che con questa legge non potranno nascere. Sulla vita delle donne che, se restasse intatto l'articolo che equipara i diritti dell'embrione (anzi, del preembrione) a quelli della madre, potrebbero vedersi negato l'accesso a una interruzione volontaria di gravidanza sicura e tutelata in caso di impossiblità di portarla a termine.
Proprio perché il tema è così importante che ritengo che sia dovere civico e civile di ogni cittadino italiano di esprimersi con il voto. Un voto esplicito, che sia per il sì o per il no. Non basta, a mio avviso, in un caso come questo astenersi, perché l'astensione, di fatto, non è un voto, non è un'opinione. Di fronte a temi di questo peso e questa importanza, esprimersi mi pare un'esigenza primaria. E questa espressione deve essere chiara ed esplicita, andando a votare.
Nei prossimi giorni, quindi, spulcerò i quesiti uno per uno, esprimerò le ragioni per cui, a mio avviso, è così importante votare sì. Ma un tema generale già adesso lo esprimo. Il diritto ad accedere alla fecondazione assistita non è un obbligo. Nulla vieta a coloro che, per un qualsiasi motivo, siano contrari a questo genere di terapia di farne uso. Quindi, perché proibire la fecondazione assistita? Perché questa legge è questo che fa: pone tanti e tali limiti che quando non impedisce totalmente l'accesso alla fecondazione assistita alle copie, impone alle donne che comunque possono accedervi condizioni tali da rendere rischiosa per la salute la pratica. Cornute e mazziate.
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dany.gamberini Rispondi citando
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MessaggioInviato: Giovedì 12 Mag 2005, 15:04:01    Oggetto: infatti non è una legge cattolica
 
Innanzitutto, cara Elisa, Sartori è un politologo con idee chiare che di ricerca scientifica ne sa quanto te e me, e quindi non citarlo. Veronesi sarà sicuramente un grande ricercatore ma altrettanti esistono che la pensano differentemente da lui.
Chiariamoci, l'embrione non è una cellula: ha tutti i requisiti nonchè tutte le informazioni genetiche che avrà al momento del parto. E' VITA. E su questo non ha niente da ridire neppure Veronesi e neanche Sartori...Il problema di coscienza (per quanto riguarda il primo quesito) sta nel fatto..E' giusto o meno sacrificare delle vite ai fini della ricerca scientifica? Una ricerca scientifica che, e non mi stancherò mai di dirlo, non ha provato nulla della sua efficacia.
Per rispondere ad Alex: Cosa dice il 5° Comandamento? NON UCCIDERE. Questo dovrebbe portare ogni Cristiano, ma io credo, ogni essere umano, a non andare a votare il referendum.
Elisa, spero che tu capisca che io non dico queste cose per chissà quale strana convinzione, ma solamente perchè credo che ognuna di quelle vita abbia il diritto di nascere, come lo abbiamo avuto noi.
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