Rochester
Tour estivo: Reggio Calabria
Reportage del 11 settembre 2004
Il concerto comincia alle 9 e 30 di sera stando ai manifesti, facendo i dovuti calcoli e considerando le volte scorse in cui è stato a Reggio sarà innavvicinabile ed arriverà al massimo un'ora prima.
E' anche inutile cercare l'albergo poichè arriva da Lamezia Terme, quindi chissà quando si fa vedere da queste parti, tra l'altro c'è la partita dell'Inter e qualcosa mi dice che s'intanerà a vederla, difatti al concerto è arrivato alle 9 precise. Probabilmente si è visto la partita a Reggio stesso.
La zona del concerto era bella che pronta, ieri pomeriggio son passato per vedere a che punto stavano e lavoravano come matti sotto il sole delle 3 di pomeriggio! Volendo potevano farsi un bagnetto dato che il mare era lì a due passi....Armato di macchina fotografica, penna e taccuino (la speranza è l'ultima a morire!) mi reco sul posto alle 7 e mezza, due ore e mezza prima. Non c'è ancora molta gente, mi apposto vicino al palco e scatto qualche foto.
Il tempo passa e la gente arriva ma di Max niente. Alle 9 spunta una mega auto coi vetri oscurati che mezz'ora prima proprio da lì era partita. Non ci vuole un genio per capire che finalmente è arrivato! Si fa attendere però, in quanto comincerà il concerto solo alle 10 e 20 circa. Si accendono le luci, parte la base, il pubblico è in delirio, esce lui e la folla fa un boato, inizia a cantare! Ci saluta "Ciao Reggio!" e continua con la seconda in scaletta. Ogni canzone è salutata dovutamente tanto che a "Nessun rimpianto" il pubblico intona il ritornello sulle note già partite e prima che Max cantasse, e lui: "Bravissimi, bellissimo coro!".
Il concerto va avanti ed alla fine di una canzone Max si accorge di alcune persone che sono sbucate dalla vicina stazione centrale ed appollaiate su un cornicione proprio a ridosso dei binari, non manca di fare una raccomandazione: "Ci hanno raggiunto anche lì dalla stazione, state attenti però col passaggio a livello sui binari, non vorrei che...!".
Come era prevedibile dopo un pò li fanno sgombrare, vabbene vedere un cantante ma non ne vale il rischio della vita! Invece la cosa buffa è che alcune motrici che passavano di lì rallentavano per godersi il concerto eh eh! Max intanto continua il suo "percorso", ci presenta le canzoni che sta per cantare come presumo abbia fatto in tutti i concerti e trova spazio anche per scherzare coi suoi musicisti sulle partite disputate ieri, prendeva in giro l'omonimo batterista.
Ha anche stravolto la scaletta tanto per prendere tutti in fallo! Ad un certo punto parla delle grandi cose che nella vita abbiamo a disposizione e cita l'Inter osannandolo, grave errore poichè si becca i fischi, qui c'è la Reggina e con l'Inter non è mai stato rosa e fiori. Max scherza dicendo che abbiamo un problema di miopia e che bisogna allertare le autorità locali affinchè ci facciano visitare al più presto, si ribecca i fischi dopodichè dice: "Avete ragione, mea culpa!".
Il concerto prosegue e chi vedo sulla destra del palco...PierPaolo Peroni, oltretutto con una persona che avevo già visto ieri in televisione sulla rete locale, presente in città per altri motivi: Fedro! (Per dieci giorni c’è un corso di formazione per giovani attori tenuto da Steven Berkoff al Teatro su Shakespire e Fedro vi partecipa) Mentre Max canta si vede che confabulano e che Peroni ha l'idea di farlo sbucare sul palco con la chitarra per fare una sorpresa a Max che non sapeva fosse lì.
La sorpresa riesce, durante la solita schitarrata dei musicisti Max va ad abbeverarsi e Fedro gli spunta davanti e si abbandonano ad abbracci e saluti. Al termine della canzone lo presenta a noi: "C'è un mio caro amico, Fedro, come mai da queste parti?" e il fedrano: "Sono venuto a vedere la Reggina!", il pubblico gioisce e Max: "Già che l'Udinese è in ritiro nel nostro albergo!", Fedro: "Passavo da queste parti per il mare e la spiaggia!" e Max scherza: "Noi da Roma veniamo qui a fare il bagno!", poi Fedro: "Vi è piaciuto il video de Lo strano percorso?", ovviamente la folla ha urlato sì, ancora Max: "Bene visto che sei qui per la partita vedremo di fare le rifiniture qui coi ragazzi per la Reggina.
Dopo alla fine cantiamo "Lo strano percorso" insieme come abbiamo fatto sulle scene del video, che bello quando gli amici vengono a trovarci!", Fedro ci ha salutati ed è tornato nel Backstage, il suo inconfondibile profilo si vedeva dietro i teloni! I momenti emozionanti continuano, è divertente l'esordio della marcia nuziale per "Una canzone d'amore", originale quando il batterista coinvolge tutti a replicare le botte che da sulla sua ormai incandescente batteria, via via fa pezzi sempre più difficili ma non ci lasciamo intimidire ed incredibilmente riusciamo a stargli dietro con la sua evidente sorpresa! La scaletta finisce, Max fa la sua solita scenetta salutandoci, presentando la Band, intonando "Quello che capita" personalizzato per l'occasione con "Siete capitati a me.." ed esce. La gente grida in coro "Fuori, fuori!" a ripetizione, dopo un pò eccoli fuori con un medley di Nord Sud Ovest Est, Tieni il tempo e l'immancabile Hanno ucciso l'uomo ragno. Subito dopo Max dice: "Che possiamo fare adesso? Facciamo qualcosa fuori scaletta che non suoniamo..", il chitarrista vicino gli accenna alcune note e lui dice che può andare: solo con quel musicista Max canta "Io ci sarò"! Fa qualche altra canzone, accolta sempre con grande entusiasmo e calore, bissa infine "Lo strano percorso" come ci aveva promesso con Fedro, il quale dice di non saper cantare e Max risponde: "Neanche io so cantare!", noi tutti lo incoraggiamo e segnaliamo a Max che si sbaglia! Alla fine della canzone ci saluta nuovamente e si congeda con un confortante: "Alla prossima!".
E’ mezzanotte e mezza, si accendono le luci, mi giro e rimango allibito, c'era una folla infinita, quando mi ero accodato eravamo pochi, non mi ero reso conto di cosa c'era dietro di me, si era letteralmente riempito uno spazio equivalente a quello di un campo di calcio e forse anche più, eravamo sicuramente sulle 30.000 persone sotto le stelle a goderci Max, è pure passato l'aereo che era in fase di avvicinamento verso l'aeroporto, chissà che avranno pensato i passeggeri vedendo la fine del Lungomare presa così d'assalto, ma con Max era prevedibile! Una colonna di auto esce dal backstage, quasi subito la fine del concerto, mettendosi pure in fila l'auto coi vetri oscurati, se ne andò così anche la mia speranza di incontrarlo. Chissà dove vanno a mangiare, chissà a che ora si sbrigano e chissà dove alloggiano, meglio farmi un giro con i miei amici e tornare sereno a casa per la bella serata trascorsa.